Odorizzazione di gas per uso domestico ed usi similari
Gas domestico: la norma UNI 7133:2006
E'
stata pubblicata la nuova edizione della norma UNI 7133 "Odorizzazione
di gas per uso domestico ed usi similari - Procedure, caratteristiche e prove".
La norma si applica
agli odorizzanti liquidi per i gas distribuiti nelle case, attraverso tubi o
bidoni. Già recepita nell’edizione precedente nell’ambito di attuazione della
legge 1083/71, viene oggi richiamata come riferimento dalla Delibera 158/05
dell’Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas, integrativa alla Delibera
168/04.
La delibera AEEG 158/05 integra e modifica la deliberazione 168/04
in materia di qualità dei servizi di distribuzione, misura e vendita del gas,
in particolare per quanto riguarda l’articolo 8, il cui titolo diventa "Odorizzazione
del gas" e a cui sono stati aggiunti tre commi: "8.8 A partire
dall’1 gennaio 2006 il distributore assicura l’odorizzazione del gas mediante
l’utilizzo di un odorizzante che sia indicato nel Prospetto IX
dell’Appendice D della norma UNI 7133 (a tal proposito è opportuno notare che
nella nuova edizione della norma l’appendice D è stata sostituita
dall’appendice C - NdR).
8.9 Nel caso di alimentazione della rete da carro bombolaio, il distributore ha
la responsabilità di garantire che il gas riconsegnato sia odorizzato
secondo quanto previsto dalla normativa tecnica vigente e dal precedente
comma e che l’alimentazione della rete avvenga in condizioni di sicurezza, con
particolare riferimento alla pressione di immissione.
8.10 Nei casi in cui la riconsegna del gas a clienti finali non venga
effettuata attraverso la rete di distribuzione ma avvenga direttamente dalla
rete di trasporto, l’impresa di trasporto ha la responsabilità di garantire che
il gas riconsegnato per usi civili sia odorizzato secondo quanto
previsto dalla normativa tecnica e dal comma 8.8".
Rispetto all’edizione precedente della norma ci sono alcune
modifiche. Innanzitutto, oltre a fissare le caratteristiche chimiche e fisiche
degli odorizzanti e a determinarne le concentrazioni minime che devono essere
presenti nel gas combustibile, la norma UNI 7133:2006 introduce sistemi di
controllo del grado di odorizzazione (con il metodo rinoanalitico).
Tra i metodi strumentali - che consistono nel verificare che le concentrazioni
di odorizzante siano entro determinati limiti - si aggiungono le analisi
gascromatografiche del GPL (punto 5.1.2). La gascromatografia permette di
separare, e quindi analizzare analiticamente, i vari componenti che
costituiscono miscele complesse.
Per quanto riguarda i requisiti dei laboratori che effettuano le analisi e i
campionamenti (punto 5.1.3), tali strutture - in riferimento alla nuova
edizione della norma tecnica – devono essere accreditate secondo la norma UNI
CEI EN ISO/IEC 17025, mentre per le modalità di campionamento si deve far
riferimento alla UNI EN ISO 10715.
Per informazioni:
CIG -
Comitato Italiano Gas
via Salvatore Salvo 1, 20097 San Donato Milanese (MI)
tel. 0255700101, fax 0252037621